Golfimpresa, Giuliano Bagnoli confermato presidente. Negroni entra nel consiglio

Giuliano Bagnoli (il quarto da destra nella foto), presidente del Parco di Firenze, è stato confermato alla guida di Golfimpresa, il consorzio che rappresenta più di 60 circoli del Nord e Centro Italia. Oltre al numero uno, che ricopre questa carica dalla fine di novembre 2015, altri toscani sono presenti nel consiglio direttivo: i confermati Manola Neri, direttrice di Alisei Pietrasanta, e Andrea Bonatti (in rappresentanza del circolo aostano di Gressoney) e il neo entrato Paolo Negroni, proprietario di Riva Toscana, il circolo aperto a inizio dicembre 2021 a Follonica.

L’elezione del consiglio, con la riconferma di Bagnoli, è stata la conclusione del XIV Meeting di Golfimpresa, ospitato nel complesso del Chervò Golf Hotel Spa & Resort di San Vigilio a Pozzolengo (Brescia), nei giorni di lunedì 21 e martedì 22 marzo 2022, e al quale ha partecipato anche il presidente della Federazione italiana golf Franco Chimenti. Nel suo saluto il numero uno della Fig ha confermato la disponibilità della federazione a intraprendere percorsi condivisi per far decollare il golf italiano approfittando dell’opportunità offerta dalla prossima Ryder Cup e ha auspicato che Golfimpresa diventi partner della federazione, vestendo nel golf il ruolo di Lega, similmente a quanto accade in altri sport. E’ poi toccato al senatore Gian Marco Centinaio, sottosegretario alle politiche agricole, alimentari e forestali, confermare l’attenzione del governo al settore. Non solo: Centinaio si è impegnato a portare all’attenzione di Palazzo Chigi alcune delle richieste partite da Golfimpresa, compresa l’equiparazione del comparto a quello agricolo, con le conseguenti agevolazioni in materia di tassazione e di agevolazioni per quanto riguarda la difesa del verde.

I congressisti si sono poi divisi in sei tavoli, ognuno dei quali con un tema specifico: come migliorare l’immagine del golf; come creare nuovi giocatori; quale il ruolo del professionista nel circolo; i giovani e il golf, il problema degli abbandoni; come attrarre golfisti dall’estero; quali azioni di lobbing intraprendere a favore del golf. Dai lavori, ai quali hanno partecipato anche Matteo Delpodio (direttore tecnico delle Nazionali) e la vicepresidente vicario della Federgolf Maria Amelia Lolli Ghetti, sono emersi spunti interessanti, a volte sorprendenti, in ogni caso partiti da chi il golf lo vive non come ricreazione, ma con professionalità e idee imprenditoriali. Il materiale prodotto sarà la base del lavoro che i tavoli continueranno ad elaborare anche nei prossimi mesi per arrivare alla realizzazione di un progetto scritto e creato dai rappresentanti dei circoli da attuare all’indomani della Ryder Cup.

A conclusione del meeting, che ha riscosso davvero un grande successo con ben 52 circoli presenti attraverso i loro presidenti e direttori, si è provveduto al rinnovo delle cariche sociali. Presidente è stato riconfermato Giuliano Bagnoli (Parco di Firenze), vicepresidenti Paolo Casati (Montecchia) e Arturo Filippini (Molino del Pero). In consiglio, con i confermati Andrea Bonatti (Gressoney), Gianpaolo Grecu ( Salice), Enrico Lulli (Fioranello), Manola Neri (Alisei), sono entrati rappresentanti di quattro circoli prestigiosi: Pietro Apicella (Chervò), Marco Aquilino (Royal Park), Vincenzo Fiordelisi (Villa Paradiso) e Paolo Negroni (Riva Toscana).

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