I bastoni possono essere corretti o vanno sostituiti? Risponde Golfissimo

Se i parametri e i componenti dei bastoni non potessero essere modificati o sostituiti non esisterebbero i Clubfitters e neanche i Clubmakers. È invece proprio l’esperienza di questi professionisti che, a fronte di una analisi accurata del soggetto, individuerà gli opportuni interventi che renderanno i bastoni completamente conformi alle necessità del giocatore.
Un bastone è composto da tre parti modificabili: grip, shaft e testa. Il grip rappresenta il 5% del bastone, la testa il 15% e lo shaft l’80%. Vediamo allora come possono essere modificati e perché.

Il grip è l’impugnatura del bastone e necessita di manutenzione e di sostituzione. Dovrebbe infatti essere lavato periodicamente per togliere il grasso lasciato dalle mani e dovrebbe essere cambiato dopo un paio di anni, anche se usato poco, perché la gomma ha un invecchiamento naturale che porta ad indurirla, rendendola sempre più lucida e scivolosa. Anche se è il componente meno importante del bastone il suo preciso adattamento alle mani del giocatore è indispensabile per un corretto uso dell’attrezzo. Molti difetti nel gioco vengono proprio da una misura di grip sbagliato. Dalla taglia Junior alla Jumbo esistono ben nove taglie di impugnatura.

La testa dei ferri ha un ruolo molto importante ai fini della direzione di volo della palla e dovrà quindi seguire le caratteristiche fisiche di chi la utilizza per poter svolgere questo compito. L’angolo di lie, cioè quello fra lo shaft e il terreno, è il parametro che determina la posizione corretta della testa all’impatto. Quando questa è corretta, la pallina si dirigerà dove il giocatore ha mirato. Posizioni con il tacco o la punta sollevati da terra (lie errato) inducono deviazioni di push e pull non volute. Ciascun giocatore, con le dimensioni del proprio corpo, avrà un caratteristico angolo di lie che dovrà essere applicato alle teste per avere una mira corretta. Le modifiche si possono portare senza problemi alle teste forgiate, mentre quelle fuse in alcuni casi le impediscono, in altri le limitano a pochi gradi. Nei drivers, legni da terra e ibridi non è possibile modificare l’angolo di lie.

Lo shaft, come detto, è il motore del bastone, la parte in assoluto più importante di tutto l’attrezzo. Se non si muoverà in armonia con il nostro swing non presenterà mai la testa nel punto e nel momento giusti per eseguire un buon colpo. Quindi è la sua flessibilità il parametro più importante, assieme al peso e al punto di flessione. Utilizzare uno shaft che abbia queste tre caratteristiche conformi ai propri bisogni può cambiare davvero tanto il gioco, in termini di rendimento, facilità e divertimento. Anche la scelta del materiale, grafite o acciaio, contribuisce molto a questi miglioramenti e inoltre ci salvaguarda in un aspetto altrettanto importante: la salute.

Davanti al dilemma se modificare un bastone o comprarlo nuovo sarà opportuno valutare alcuni aspetti. Se possediamo dei bastoni vecchiotti, dei quali magari siamo anche un po’ stufi, non esisterà personalizzazione che ve li possa far piacere di più e la sostituzione con un oggetto nuovo e ben registrato su di voi è la strada più indicata. Se invece gli attrezzi che abbiamo sono tecnicamente adatti al nostro gioco ma hanno dei parametri non conformi a noi, allora l’intervento di modifica è indicatissimo, non solo perché renderà l’attrezzatura idonea ai nostri bisogni, ma anche perché ci potrà far risparmiare una bella somma di denaro, il che non guasta mai. Come al solito resto a disposizione per chiarimenti o per approfondire l’argomento. Intanto faccio a tutti quanti un sincero augurio di buon anno.

Gianluca Gherardi (docente di club fitting presso la Scuola Nazionale di Golf)

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