La “palla disturbata” non esiste, il colpo conta sempre

Se mentre sto per colpire la palla un mio compagno di gioco parla e disturba il mio tiro oppure un altro giocatore in campo grida e mi fa sbagliare il colpo, posso rigiocare la palla?

Risponde Elena Marchetti, arbitro internazionale e componente della Sezione zonale regole Toscana e Umbria (SRZ5)


Dobbiamo sfatare il mito della “palla disturbata”! Tale definizione non esiste! Se un giocatore viene distratto mentre fa il colpo, tale colpo conta sempre. Dobbiamo però analizzare il comportamento del “disturbatore”. Infatti se la distrazione è fatta volontariamente al fine di indurre in errore il giocatore si può rientrare nella regola 1.2 Condotta del giocatore (vedi Int. 1.2a/1). Questo comportamento è contrario allo Spirito del Gioco e considerato quale “grave scorrettezza”. Ovviamente andranno considerate tutte le circostanze del caso. Se il Comitato (e solo il Comitato) ritiene che il giocatore abbia commesso questa “grave scorrettezza” ha la possibilità di squalificarlo. In questo caso si evidenzia un aspetto delle Regole 2019 in quanto si deve analizzare l’intenzionalità del giocatore.

Quindi riassumendo: se il colpo viene “disturbato” in modo involontario, il colpo conta e non c’è penalità. Se invece il colpo è “disturbato” volontariamente al fine di indurre in errore (e talvolta anche in modo ripetuto), il giocatore può riportare i fatti al Comitato, il quale, qualora riscontri un comportamento contrario allo Spirito del Gioco, ha la facoltà di squalificare il giocatore che ha “disturbato”. Il colpo tuttavia conta comunque.

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