Palla piazzata, dubbi e chiarimenti su quando può essere ripiazzata

Sul recente articolo relativo al piazzamento della palla, sono stati avanzati alcuni dubbi e richieste di chiarimenti relativi ai due colpi di penalità in caso di nuovo piazzamento della palla. Questa la risposta di Elena Marchetti, arbitro internazionale e componente della Sezione zonale regole Toscana e Umbria (SRZ5).

La regola locale E-3 richiama le regole 14.2b(2) e 14.2e. E’ corretto applicare la 14.2e durante il piazzamento della palla. Infatti se la palla non sta ferma sul punto dove si vuole piazzare si deve provare un’altra volta e altrimenti cercare un altro posto come da regola

Occorre però considerare l’aspetto temporale: infatti se la palla sta ferma (diciamo per alcuni secondi, circa 10) la palla viene considerata “in gioco”. Dal momento che la palla è in gioco questa non può più essere piazzata nuovamente. Se dopo cade dal ciuffetto non è più considerata “palla che non sta ferma sul punto” (14.2e) ma “palla mossa”. A questo punto occorre stabilire se il movimento della palla sia stato o meno causato dal giocatore:

se è stato il giocatore a causare il movimento si applica la 9.4 (1 colpo di penalità e si ripiazza)

se non è stato il giocatore, ma “Forze Naturali” (9.3), allora si gioca dal nuovo spot senza penalità (che è il caso esposto nell’articolo).


Lo scopo primario del mio precedente articolo era quello di spiegare che non si può piazzare la palla più volte soltanto perché è stato lasciato il tee/marchino a terra. Questo è contro le regole. Una volta che la palla è in gioco non si può più spostare.